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Pusterla - Paradiso, Caprino, Cavallino

Collège Sismondi
Gruppo di italiano

 

Fabio PUSTERLA
Paradiso, Caprino, Cavallino

 

Io credo che un vecchio

da qualche parte immobile sul quai
(scura ombra antistante l’acqua marcia)
in bilico sul margine, dove straborda
l’onda al passaggio di parodie di navi,

 

un marinaio d’acqua dolce, cupo t
uristico Caronte lungo il golfo,
guardi la sera il lago.

Da impronunciabili presagi apprende
che da sotto (egli sa) usciranno.

 

(I pochi morti annegati non vengono
di solito tratti in superficie:

correnti ignote e mobili fondali, lucci,
alghe incolori arrestano

il transito dei pallidi).

 

Verranno

una notte inattesa e prenderanno
possesso della città: nerastri, untuosi,
le algose chiome sciogliendo,
a sconvolgere verranno, per tingere,
infine, di catrame
i rami, e benzinose essenze.

 

Fabio PUSTERLA, Concessione all’inverno, Bellinzona, 1985, pg. 19.