Il divo, I cento passi, I 57 giorni di Paolo Borsellino

Schede (fonte wikipedia italiana).

 

 

null

« Guerre puniche a parte, nella mia vita mi hanno accusato di tutto quello che è successo in Italia. »

(Giulio Andreotti)

Il divo (sottotitolato La spettacolare vita di Giulio Andreotti) è un film del 2008 diretto da Paolo Sorrentino.

Presentato in concorso al Festival di Cannes 2008, si è aggiudicato il premio della giuria,[1] ed ha ricevuto altri numerosi riconoscimenti italiani ed internazionali, ottenendo anche una nomination ai premi Oscar 2010 nella categoria miglior trucco.

Il nome del film deriva da uno dei tanti soprannomi affibbiati al senatore a vita Giulio Andreotti. Il film narra infatti una parte della vita di Giulio Andreotti, protagonista della storia politica italiana per decenni, raccontata nel periodo tra 1991 e 1993, a cavallo tra la presentazione del VII Governo Andreotti e l'inizio del maxiprocesso per associazione mafiosa a Palermo.

 

null

 

« Mio padre, la mia famiglia, il mio paese! Io voglio fottermene! Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare che mio padre è un leccaculo! Noi ci dobbiamo ribellare. Prima che sia troppo tardi! Prima di abituarci alle loro facce! Prima di non accorgerci più di niente! »

(Peppino Impastato/Luigi Lo Cascio)

I cento passi è un film del 2000 diretto da Marco Tullio Giordana dedicato alla vita e all'omicidio di Peppino Impastato, impegnato nella lotta alla mafia nella sua terra, la Sicilia.

 

 

 

null

 Il film tratta della storia dei 57 giorni che separano la morte di Giovanni Falcone da quella di Paolo Borsellino. La fiction ha inizio da una data: il 23 maggio 1992, giorno in cui Falcone è stato assassinato. Nello stesso giorno il giudice doveva incontrare a pranzo l'amico Paolo per festeggiare la sua nomina alla ”Superprocura”. Da tal giorno Borsellino corre contro il tempo alla ricerca della verità, consapevole però che il suo destino è legato a quello dell'amico, morto tra le sue braccia dopo l'attentato subìto.